Cu’ tanta tila e cu’ senza linzola…

 

Cu’ tanta tila e cu’ senza linzola,

 cu’ tanta cumpagnia e cu’ dorma sula.

 

Storie,  proverbi, leggende, modi di dire,  poesie, canzoni popolari e   aneddoti della nostra terra.

Proviamo a raccontarli tutti insieme per creare la  banca dati della nostra  tradizione.

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Brava Loredana

Un grazie di cuore a Loredana Salerno che ha tradotto in maniera impeccabile la storia di Giovanni Sgrò.

Australia per forza e per amore
Mi chiamo Giovanni Sgrò. Sono nato in una famiglia contadina a Seminara, in Calabria. Nel 1952 sono emigrato in Australia. Sono stato uno dei primi migranti. Non avevo nessuna intenzione di partire per l’Australia o per qualsiasi altro posto, ma, un pomeriggio di febbraio mentre ero a lavoro al frantoio delle olive, ho sentito un fischio. Era un fischio familiare. Era mio fratello che mi chiamava per andare a casa perché alle 5 dello stesso pomeriggio dovevo partire per l’Australia. A casa mia madre e mia sorella stavano piangendo e avevano già preparato una valigia con le mie poche cose. Mio padre aveva spedito la domanda senza dirmelo. Io mi sono ribellato e mio padre è andato fuori, in piazza. Mio cugino e qualcun altro cercavano di convincermi ad andare, avevo solo 2 ore per prendere il treno per andare a Napoli. Alla fine mi convinsero dicendomi che uno di loro sarebbe venuto con me, ma solo per assicurarsi che non avessi cambiato idea. Passai due settimane a Bagnoli in un campo migrazioni a Napoli prima che la nave, che aveva avuto un guasto venisse riparata e ripartisse. Per arrivare a Melbourne ci son voluti 44 giorni. Da Melbourne siamo andati in treno al campo militare Bonegilla dove ho trascorso 3 mesi orribili e ho preso parte alla rivolta Bonegilla. Finalmente ho potuto lavorare come imbianchino verniciando la chiesa ed il convento a Cobram. Dal 1954 sono stato a Melbourne e sono stato molto attivo con il mio sindacato. Ero coinvolto nel partito laburista perché avevo capito che gli emigrati erano discriminati, considerati soltanto un numero. Visto il mio coinvolgimento in politica il Governo Conservatore di turno mi rifiutò la cittadinanza e i visti di reingresso, quindi non son potuto andare in Italia a fare visita a mia madre che si era ammalata. E’ stata molto pesante per me e per i miei genitori, ma ero convinto che quello che facevo fosse la cosa giusta. Fu nel 1973 dopo l’elezione del Whitlam Labour Government che mi venne concessa la cittadinanza australiana alla grande cerimonia del Coburg Town Hall. Nei primi anni 70 ero uno dei fondatori del FILEF, federazione italiana degli emigrati lavoratori e delle loro famiglie in Australia e il presidente del consiglio della comunità etnica di Victoria. Sono stato l’unico di due persone ad essere rinchiuso nelle segrete del Parlamento con l’allora Preside della Brunswick Girls High School. Avevo interrotto l’apertura del Parlamento per chiedere l’apertura di una nuova scuola. Nel 1979 sono stato eletto al Senato, per spiegare finalmente al popolo che l’Australia è una realtà multi culturale. Ho fatto il discorso inaugurale in italiano. E’ stato il primo discorso ed è stato fatto in un parlamento inglese. Dopo sono stato eletto a Vice Presidente e Presidente di Commissione. Era un onore, non solo per me che ero arrivato qui senza parlare inglese e con un livello scolastico minimo, ma soprattutto per la comunità di emigranti che si trovava in questo paese. Il mio ufficio nel Parlamento era molto trafficato perché la gente comune riconoscevano in me loro stessi. Io non volevo venire in Australia. Mio padre aveva falsificato la mia firma solo perché pensava che potessi avere una vita migliore. L’ho capito solo recentemente. Per tutta la vita in Australia ho lavorato per creare una società migliore. Adesso sono felice qui, qui mi sono goduto la mia vita. Ho una moglie, tre figli e dei nipoti, ma non posso dimenticare la terra dove sono nato. Il giorno lavoro in Australia ma la notte sono a Seminara, in Calabria.

Australia per forza e per amore

Il video della vita della vita del senatore Giovanni Sgrò, emigrante calabrese di Seminara, che è stato nostro ospite durante il raduno di settembre ed è intervenuto all’incontro inaugurale della manifestazione. Riportiamo anche la trascrizione inglese del testo. Se qualcuno volesse provare a tradurlo in italiano può farlo lasciando un commento all’articolo.

Australia: per forza e per amore : Giovanni Sgrò
  (video)

My name is Giovanni Sgrò. I was born in a peasant family in Seminara, Calabria. In 1952 I migrated to Australia. I was one of the first assisted migrant. I had no intention of migrating to Australia or anywhere else, but, one afternoon in February while I was at work at the olive oil factories, I heard a whistle. I recognised it as a family whistle. It was my brother, call me to go home because I had to leave at 5 o’clock that afternoon to migrate to Australia. At home my mother and sister were crying and had already packed a small suitcase with my few possession. My father had mailed the application without telling me. I protest and then went off to the piazza. My cousin and a few others follow me to convince me to go, as I only had two hours to catch the train to Naples. In the end they convince me but just to make sure I didn’t change my mind, one of them come with me. I spend two weeks at Bagnolli in the migration camp at Naples because the ship broken down. It then took 44 days to sail to Melbourne. From Melbourne we went by train to Bonegilla Military Camp where I spend three horrible months and took a part the Bonegilla Revolt. I finally got work as a painter in Cobram painting the Church and Convent. By 1954 I was in Melbourne where I became very active with my Union. I then become involved in the Labour Party because I realised that migrant were discriminated against and they were just numbers. Because I was involve in politic the Conservative Government of the day refuse me citizenship and re-entry visa, so I could not go to Italy to visit my sick mother. That was very hard for me and my parents, but I was convinced that what I was doing was right. It wasn’t until 1973 after the election of the Whitlam Labour Government that I was grant a Australian Citizenship at the big ceremony at the Coburg Town Hall. In the early 70 I was one of the founder of FILEF, the Italian Federation of Migrant Workers and their Family in Australian and the first President of Ethnic Community Council of Victoria. I was one of only two people have been imprisoned in the dungeon of the Parliament House with the then Principle of Brunswick Girls High School. I had disrupt the opening of State Parliament to demand a new School. In 1979 I was elected to Parliament, to the Upper House, to bring home the reality that Australia’s a multi cultural society. I made part of my maiden speech in Italian. That was the first it had been done in an English speaking Parliament. Later I was elected to Deputy President and Chairman of Committee. It was not only an honour for me who had arrived here with no English and very little school but for the migrant community in this country. My Parliamentary Office was the busiest office because many ordinary people of all backgrounds recognised my as one of them. I hadn’t wanted to come to Australia. My father forged my signature because he thought I could have a better life. It’s only recently that I have understood that. All my life in Australia I have worked to create a better society. I have been happy here, I have enjoyed my life. I have a wife and three daughters and grandchildren, but I cannot forget where I was born. In the daytime I work in Australia but at night I am in Seminara, Calabria.

Beatificazione di Giovanni Paolo II a Roma

1 MAGGIO 2011
In occasione della Beatificazione di Papa Giovanni Paolo II del prossimo 1° maggio l’Associazione Brognaturo nel cuore organizza il viaggio a Roma.
Descrizione del viaggio:
29/04/2011: Partenza in serata per ROMA.
30/04/2011: Cena e pernottamento nei pressi di Roma
01/05/2011: Colazione e partenza per la messa di beatificazione.
Ritorno da Roma nel pomeriggio e rientro previsto nella tarda serata.

Il costo complessivo è di € 140,00 a persona con un minimo di 50 partecipanti.

LA QUOTA COMPRENDE:
Trasferimenti in autobus GT;
Sistemazione in Hotel 3 stelle. Cena, pernottamento e prima colazione.

LA QUOTA NON COMPRENDE:
Gli ingressi ai musei e siti archeologici;
Le bevande ai pasti;
Tutto quanto non espressamente citato in “la quota comprende”.
Considerando il grande afflusso di pellegrini che si prevede a Roma in questo periodo è necessario avere una conferma entro E NON OLTRE IL 10/03/2011.

Per le iscrizioni (con il contestuale pagamento della quota) rivolgersi a:
Giordano Domenico 347/9128757
Bertucci Cosmo
Salerno Benito