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Oggi 25 Aprile: festa della Repubblica Italiana

Oggi è il 25 Aprile e in Italia si festeggia l’anniversario della liberazione dal nazifascismo e per questo rappresenta un evento di fondamentale importanza per la storia d’Italia. Oggi quindi ci sembra opportuno ricordare alcuni avvenimenti di quel periodo storico.Fu scelta questa data perché il 25 Aprile 1945 fu il giorno della liberazione di Milano e Torino, in realtà la liberazione delle città del nord Italia erano cominciate già da alcuni giorni. La Liberazione mette così fine a venti anni di dittatura fascista ed a cinque anni di guerra; simbolicamente rappresenta l’inizio di un percorso storico che porterà al referendum del 2 giugno 1946 per la scelta fra monarchia e repubblica, quindi alla nascita della Repubblica Italiana, fino alla stesura definitiva della Costituzione.

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Ricordando la Shoah

“Ricordando la Shoah”! Questo l’evento che si svolgerà mercoledì 27 Gennaio 2016 presso la scuola elementare “Tiani” di Brognaturo, grazie alla collaborazione dell’istituto scolastico e associazione “Brognaturo nel cuore”.

 

Giorno della memoria-Per non dimenticare

A distanza di 70 anni, 27 Gennaio 1945, si celebra la liberazione degli ebrei dal campo di concentramento di Aushcwitz ad opera delle truppe  sovietiche. Tanti sono stati i morti, tanti gli orrori vissuti. Oggi, “Giorno della Memoria” pubblichiamo un video, per ricordare quello che è stato il più grande genocidio della storia fatto dai nazisti. PER NON DIMENTICARE…..

25 Aprile- Liberazione dell’Italia

L’Anniversario della liberazione d’Italia (anche chiamato Festa della Liberazioneanniversario della Resistenza o semplicemente 25 aprile) viene festeggiato in Italia il 25 aprile di ogni anno. È un giorno fondamentale per la storia d’Italia, simbolo del termine della seconda guerra mondiale nel paese, dell’occupazione da parte della Germania nazista, iniziata nel 1943, e del ventennio fascista.

Convenzionalmente fu scelta questa data, perché il 25 aprile 1945 fu il giorno della liberazione di Milano e Torino. In particolare il 25 aprile 1945 l’esecutivo del Comitato di Liberazione Nazionale dell’Alta Italia, presieduto da Luigi LongoEmilio SereniSandro Pertini e Leo Valiani (presenti tra gli altri anche Rodolfo Morandi – che venne designato presidente del CLNAI – Giustino Arpesani e Achille Marazza), alle 8 del mattino via radio proclamò ufficialmente l’insurrezione, la presa di tutti i poteri da parte del CLNAI e la condanna a morte per tutti i gerarchi fascisti[2] (tra cui Mussolini, che sarebbe stato raggiunto e fucilato tre giorni dopo).

Entro il 1º maggio, poi, tutta l’Italia settentrionale fu liberata: Bologna (il 21 aprile), Genova (il 23 aprile) e Venezia (il 28 aprile). La Liberazione mette così fine a venti anni di dittatura fascista ed a cinque anni di guerra; simbolicamente rappresenta l’inizio di un percorso storico che porterà al referendum del 2 giugno 1946 per la scelta fra monarchia e repubblica, quindi alla nascita della Repubblica Italiana, fino alla stesura definitiva dellaCostituzione.

Il primo governo provvisorio della Repubblica Italiana istituì la festa solo per il 1946, con il decreto legislativo luogotenenziale n. 185 del 22 aprile 1946 (“Disposizioni in materia di ricorrenze festive“); l’articolo 1 infatti recitava: La legge che istituì la celebrazione è la n. 260 del 27 maggio 1949[3] (“Disposizioni in materia di ricorrenze festive“) ad istituzionalizzare stabilmente la festa della liberazione:La ricorrenza venne poi celebrata anche negli anni successivi e dal 1949 è divenuta ufficialmente festa nazionale e in molte città italiane vengono organizzate manifestazioni in memoria dell’evento, in particolare nelle città decorate al valor militare per la guerra di liberazione o in quelle che hanno subito grandi perdite umane.

Fonte: Wikipedia